Quando si usa "qual è" e quando si usa "qual'è"?

Redazione Pubblicato il

Si scrive sempre e solo qual è, senza apostrofo. La forma con l'apostrofo (qual'è) è considerata un errore grammaticale, poiché si tratta di un troncamento (la parola "quale" perde la "e" finale davanti al verbo "è") e non di un'elisione. La stessa regola vale anche per "qual era". My Social Web +2

Perché qual è si scrive senza apostrofo?

Si scrive "qual è" senza apostrofo perché è un troncamento (apocope), non un'elisione, della parola "quale"; la vocale finale di "quale" cade senza lasciare traccia, non viene sostituita da un apostrofo, e "qual" è una forma autonoma che può precedere anche consonanti (es. "qual buon vento"). Nonostante la diffusione di "qual'è", la forma corretta secondo l'Accademia della Crusca e i principali dizionari è "qual è", senza apostrofo, anche se talvolta si sente come unione fonetica che sembrerebbe suggerire l'elisione. 

Perché si dice "qual è"?

Il fatto che il “qual” si sia in pratica estinto porta le persone a scrivere “Qual'è” con l'apostofo, e questo è normale nell'economia della nostra lingua. Perché il “qual” non si usa più, è una parola che ci suona strana e desueta, invece si usa il “quale”, e quella viene quindi riconosciuta come elisione del “quale”.

Che significa qual è?

Quando si usa “qual è”? Usiamo qual è in tutte le frasi interrogative o esclamative in cui chiediamo o indichiamo qualcosa specifica. La forma “qual” si applica davanti al verbo “essere” per rendere la domanda più fluida e naturale. È molto usata nel linguaggio parlato e scritto, formale o informale.

Quando usare qual è?

“Quale” rimane invariato davanti a consonante (ad esempio “quale lavoro scegliere” oppure “quale cibo mangiare”), mentre davanti a vocale diventa “qual”, in quanto si produce una elisione e non un troncamento; quindi, proprio perché elisione, si dovrà scrivere qual'è anziché qual è.

Umberto Galimberti Stiamo crescendo una generazione di psicopatici La tecnologia uccide il desiderio

Trovate 39 domande correlate

Come capire se è elisione o troncamento?

L'elisione è la caduta di una vocale finale davanti a un'altra vocale, segnalata sempre dall'apostrofo (es. l'amico), mentre il troncamento è la caduta di una vocale o sillaba finale (spesso davanti a consonante, ma anche vocale) e generalmente non vuole l'apostrofo (es. un amico, bel tempo, qual è), tranne in casi specifici come po', mo', fa'. L'elisione "fonde" le due parole (l'amico), mentre il troncamento le lascia autonome (un amico). 

Qual è la forma corretta?

La forma corretta è qual è, senza apostrofo, perché si tratta di un troncamento (o apocope) della parola "quale" davanti alla vocale "è", non di un'elisione che richiederebbe l'apostrofo; vale lo stesso per "qual era" (e non "qual'era") e "qualcun altro" (e non "qualcun'altro"). La forma "qual'è" è un errore comune, ma diffuso anche in passato letterario, mentre l'italiano moderno richiede la forma senza apostrofo.
 

Quando è obbligatoria l'elisione?

L'elisione non è possibile se la vocale finale è tonica: il caffè è buono /il kaf'fɛ ɛ b'bwɔno/ L'elisione può essere obbligatoria o facoltativa: - è obbligatoria per es. per l'articolo lo davanti a vocale: lo albero > l'albero /l 'albero/; - è facoltativa per es.

Perché non si apostrofa qual è?

L'esatta grafia di qual è non prevede l'apostrofo in quanto si tratta di un'apocope vocalica, che si produce anche davanti a consonante (qual buon vento vi porta?) e non di un'elisione che invece si produce soltanto prima di una vocale (e l'apostrofo è il segno grafico che resta proprio nel caso dell'elisione).

Quali sono le parole la cui ultima vocale è sostituita dall'apostrofo?

L'apocope può avvenire anche davanti a consonante, mentre l'elisione avviene soltanto davanti ad una vocale. Pertanto, una parola apocopata può essere usata in qualsiasi contesto fonetico, mentre una parola elisa è sempre seguita da parole inizianti per vocale.

Si dice "nessun amica" o "nessun amica"?

Dunque: nessun esempio (maschile) perché si può dire nessun libro (maschile), ma nessun'amica (femminile) perché non si può dire “nessun tortora” (femminile); un asino (maschile) perché si può dire un cavallo (maschile); ma un'asina (femminile) perché non si può dire “un cavalla” (femminile); buon anno (maschile) ...

Come si scrive ventanni o vent'anni?

Se avete dubbi o curiosità in questo spazio troverete tutte le risposte. Vent'anni o ventanni? E' accettabile, comunque non errato.

Come eravamo o com'eravamo?

Nella forma scritta come si elide solo davanti al verbo essere: com'è andata?, com'era; nel parlato invece – come si è detto – le elisioni sono frequenti: [komiˈniʦjo] per come inizio, ecc.

Come si dice quei occhi o quegli occhi?

La scelta tra i due aggettivi dipende dalla parola successiva. ✅️QUEI. Si usa con i nomi maschili plurali che iniziano con una consonante, tranne quando la parola inizia con "z", "s" impura (es. "sp", "st"), "gn", "ps", "x" o "i" (in questo caso si usa quegli).

Quando non si può fare l'elisione?

Con l'articolo lo e le preposizioni articolate che lo includono (dello, allo, dallo, nello, collo, sullo) e con l'aggettivo dimostrativo quello, l'elisione è considerata obbligatoria e nell'uso non si riscontrano casi di mancata elisione (esempio: l'animale, dell'oro, quell'uomo);

Si scrive ci è o c'è?

Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?

Qual è il troncamento di stai?

Frasi con sta' imperativo e -stà

La grafia sta' con l'apostrofo è invece la seconda persona dell'imperativo del verbo stare, perché, come nei casi precedenti di fa' e da', vale come troncamento di stai: ESEMPIO: Matilde, sta' zitta quando fai il compito in classe!

← Articolo precedente
Cosa vuol dire easy come easy go?
Articolo successivo →
Chi è il nemico di Ghost Rider?