Quando si utilizza il problem solving?

Domanda di: Ing. Prisca Galli  |  Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026
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Il problem solving si utilizza per affrontare situazioni critiche, impreviste o complesse, sia in ambito lavorativo (come nel Change Management) che nella vita quotidiana, con l'obiettivo di analizzare le cause radice e trovare soluzioni efficaci e creative. È una soft skill fondamentale per superare ostacoli, gestire conflitti e prendere decisioni strategiche, trasformando sfide in opportunità di miglioramento.

Dove si applica il problem solving?

Il termine Problem solving è stato originariamente utilizzato soprattutto in relazione ai problemi logico-matematici. Negli ultimi anni il termine si è esteso comprendendo lo studio delle abilità e dei processi implicati nell'affrontare i problemi di ogni genere.

Il problem solving è una metodologia didattica?

Il problem solving potrebbe essere definito come un approccio didattico teso a sviluppare, sul piano psicologico, comportamentale e operativo, l'abilità nella risoluzione di problemi. L'attività di risoluzione di problemi è di fondamentale importanza nell'insegnamento della matematica a tutti i livelli scolastici.

Cosa si intende con l'espressione "problem-solving"?

Problem solving significa letteralmente 'risoluzione di problemi', ovvero la migliore risposta possibile a una determinata situazione critica e solitamente nuova.

Il problem solving è una competenza?

Tra le competenze trasversali necessarie per affrontare le sfide e opportunità quotidiane nel mondo del lavoro e nella vita personale, c'è il problem solving, cioè la capacità di saper analizzare una determinata situazione e trovare una soluzione coerente.

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