Quando si va a capo con l'apostrofo?

Domanda di: Rocco Leone  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Si può tranquillamente mettere l'apostrofo in fin di rigo e poi andare a capo con la parola che segue.

Quando si va a capo non si mette l'apostrofo?

L'apostrofo al termine del rigo non è un errore. Ci è stato tramandato come errore per generazioni e generazioni di cicli scolastici. Probabilmente per questioni di eleganza calligrafica quell'apostrofo non piaceva appeso laggiù, in fin di rigo.

Come si va a capo quando si scrive?

Definizione. L'a capo (o accapo, nome maschile invariabile) si ha quando in un testo scritto la frase è seguita da uno spazio bianco fino alla fine della riga. Spesso, ma non necessariamente, la riga di testo successiva che segue l'a capo comincia con un rientro tipografico.

Quando si deve mettere l'apostrofo?

Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.

Dove si mette un con l'apostrofo?

Siamo così arrivati alla regola: dopo un dovrete scrivere l'apostrofo sempre e solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso, infatti, la forma un deriva da una, la cui a finale cade per elisione davanti alla vocale successiva.

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