Quando si viene dichiarati inabili al lavoro?

Domanda di: Elga Marino  |  Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2026
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Si è inabili al lavoro quando una malattia o un difetto fisico/mentale impedisce in modo assoluto e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa, non solo la propria mansione abituale, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 66% (in caso di invalidità civile) o al 100% (per la pensione di inabilità INPS), e ciò deve essere certificato da un medico. La condizione può essere temporanea (malattia) o permanente (invalidità) e richiede il rispetto di specifici requisiti contributivi per ottenere la pensione.

Cosa succede se si viene dichiarati inabili al lavoro?

La risposta è semplice: sì, puoi lavorare. Quella frase nel verbale non è un divieto giuridico. È una valutazione sanitaria, che indica la gravità della tua condizione, ma non ti proibisce per legge di svolgere un'attività lavorativa.

Requisiti per ottenere l inabilità al lavoro?

La pensione di inabilità può essere richiesta da coloro che si trovano nell'assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività di lavoro a causa di infermità o difetto fisico o mentale e che sono in possesso di almeno 5 anni di contributi di cui 3 nel quinquennio precedente la richiesta.

Qual è la differenza tra invalidità e inabilità?

Siamo sempre nell'ambito prima delineato: età lavorativa, problemi organici e loro ricaduta sulla capacità di produrre reddito. A differenza della invalidità però l'inabilità (che è il parametro utilizzato dall'Inps e in generale dagli enti assicurativi) è relativa alle capacità lavorative del singolo individuo.

Chi certifica l'inabilità al lavoro?

E' necessario il certificato medico rilasciato dal medico di base (medico di famiglia) in cui viene attestata l'inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

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