Domanda di: Olimpia Bruno | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Un comportamento è molestia quando è indesiderato, ha lo scopo o l'effetto di intimidire, degradare, umiliare o offendere la dignità di una persona, creando un clima ostile, e può manifestarsi in forme fisiche, verbali o non verbali, inclusi commenti sessisti, fischi, avances insistenti, o azioni persecutorie che alterano la vita della vittima, come il mobbing o lo stalking. La chiave è l'effetto negativo e il disturbo sulla persona, indipendentemente dalle intenzioni di chi agisce.
Quando un comportamento viene considerato molestia?
Per molestia si intende qualunque condotta che si manifesti attraverso atti, comportamenti, gesti, espressioni verbali o scritte aventi lo scopo o l'effetto di arrecare offesa alla personalità, alla dignità o all'integrità fisica o psichica di una persona, di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ...
Caratteristica delle molestie sessuali è che creano sul posto di lavoro un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante e offensivo. La molestia sessuale si colloca ad uno stadio successivo rispetto a quella morale.
d) la molestia sessuale in talune circostanze rappresenta un illecito penale e/o civile: in particolare le figure di reato che possono essere rilevate a carico di chi molesta sono quelle di: - molestia o disturbo alle persone (art. 660 c.p.); - violenza privata (art. 610 c.p.); - atti osceni (art.
Le persone instabili spesso mancano di empatia, ovvero non riescono a mettersi nei panni degli altri. Se una persona sembra incapace di comprendere le emozioni altrui, rispondendo in modo inappropriato a situazioni emotive gravi, è un segnale evidente di una personalità disturbata.