Un limite è finito quando il risultato del limite è un numero reale 𝑙 𝑙 (cioè un numero finito, non ± ∞ ± ∞ ) al tendere della variabile 𝑥 𝑥 a un valore finito 𝑥 0 𝑥 0 oppure all'infinito. Matematicamente, si dice che lim 𝑥 → 𝑥 0 𝑓 ( 𝑥 ) = 𝑙 l i m 𝑥 → 𝑥 0 𝑓 ( 𝑥 ) = 𝑙 se per ogni 𝜖 > 0 𝜖 > 0 esiste un 𝛿 > 0 𝛿 > 0 tale che | 𝑓 ( 𝑥 ) − 𝑙 | < 𝜖 | 𝑓 ( 𝑥 ) − 𝑙 | < 𝜖 per ogni 𝑥 𝑥 appartenente al dominio, con 0 < | 𝑥 − 𝑥 0 | < 𝛿 0 < | 𝑥 − 𝑥 0 | < 𝛿 .
Possiamo avere 4 tipi di limiti: Limite finito per x tendente a valore finito. Limite infinito per x tendente a valore finito. Limite finito per x tendente a infinito.
Un numero reale è caratterizzato da segno, esponente e mantissa, in cui la mantissa può essere costituita da un numero illimitato di cifre. Lavorando con il calcolatore, comunque, ognuna di queste parti deve essere limitata, ovvero rappresentata da un numero finito di bits.
Definizione 1. Un insieme A si dice finito se esistono un numero naturale n e una biezione f : n −→ A. L'insieme vuoto `e finito perché la funzione vuota 0 −→ ∅ `e biettiva.