Quando un medico può rifiutarsi di curare un paziente?

Domanda di: Cleopatra Vitali  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Obiezione di coscienza - Rifiuto opera professionale - Qualora venga richiesto di interventi sanitari che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, il medico può rifiutare la propria opera, a meno che questo atteggiamento non sia di grave e immediato nocumento al paziente.

Quando un medico di base può ricusare un paziente?

Il medico che non intenda prestare la propria opera in favore di un assistito può in ogni tempo ricusare la scelta dandone comunicazione alla competente Azienda. Tale ricusazione deve essere motivata da eccezionali ed accertati motivi di incompatibilità ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. b), D.L.vo n.

Cosa vuol dire ricusare un paziente?

Il medico che non intende più prestare la propria opera nei confronti di un suo assistito lo può ricusare, cioè cancellare dal proprio elenco, dandone comunicazione alla ASL. Tale revoca deve essere motivata.

Quali sono i diritti del paziente?

L'utente ha diritto di essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni etiche, morali, filosofiche e religiose. Durante il periodo di cura ha diritto ad essere individuato con il proprio nome e cognome.

Quando un medico non fa il suo dovere?

Quando un medico di base si rivela inadempiente non osservando scrupolosamente e rigorosamente doveri e compiti nei confronti dei propri pazienti, si può denunciare e la denuncia può essere presentata all'Azienda sanitaria e alla magistratura.

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