Domanda di: Monia Ferri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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E' un uso soltanto italiano. Nei Paesi anglosassoni i preti sono sempre chiamati father, “padre”. Quest'ultima parola, nel nostro Paese, è un titolo reverenziale rivolto a monaci e frati che siano sacerdoti (ad esempio: padre Pio).
Per distinguere tra sacerdoti regolari e confratelli secolari, ci si potrebbe rivolgere ai secondi con espressioni centrate sull'ufficio ricoperto – è ad esempio il caso con “signor parroco” – oppure sulla dignità sacerdotale – quando si dice “reverendo”.
Don è l'abbreviazione della parola donno in uso ancora ai tempi di Dante Alighieri ma non più conservata, se non nella forma femminile "donna", la quale deriva dalla parola latina dominus, che significa signore, padrone. Propriamente "don" non costituisce un titolo, ma è un trattamento.
La derivazione è sempre la stessa: dal latino dominus, che significa “signore, padrone”. In altre parole, è come rivolgersi a una persona chiamandolo “signor”. E' un uso soltanto italiano. Nei Paesi anglosassoni i preti sono sempre chiamati father, “padre”.
-Prete (sacerdote): deriva dalla abbreviazione “presbitero” ed identifica chi ha ricevuto il secondo livello del Sacramento dell'Ordine Sacro. Presiede la parrocchia e si chiama “parroco”. -Vescovo: identifica chi ha ricevuto il terzo grado del Sacramento dell'Ordine Sacro della Chiesa.