Quando un rave è illegale?

Domanda di: Kris Basile  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il rave sconfina nell'illegalità quando è improvvisato con l'occupazione non autorizzata di edifici, gli allacci elettrici abusivi, la presenza di droga (tranne la marijuana dove consentita) e il volume troppo alto: tutte circostanze che costituiscono singoli reati perseguibili dalle forze dell'ordine.

Cosa si rischia a partecipare a un rave?

Chi prende parte a un rave, senza organizzarlo, non sarà più punito ai sensi del nuovo art. 633 bis. Ai partecipanti si applicherà l'art. 633 cp che prevede sanzioni detentive e pecuniarie ridotte (reclusione da due a quattro anni e multa da 206 a 2.064 euro).

Cos'è un rave illegale?

Le cosiddette feste illegali sono un fenomeno nato negli anni Ottanta in spazi industriali in disuso; si ascolta musica ad alto volume il cui effetto è amplificato da droghe sintetiche. I rave party o free party sono delle manifestazioni musicali autogestite e gratuite che nascono alla fine degli anni Ottanta.

Quando è considerato rave party?

Caratterizzati dal ritmo incalzante della musica, principalmente tekno, i rave party si tengono solitamente in spazi isolati, all'interno di aree industriali abbandonate o in grandi spazi aperti, come campi, boschi e foreste, con durata variabile da una notte fino a più di una settimana.

Cosa dice la legge contro i rave party?

STRETTA ANTI RADUNI, RAVE PARTY

Viene limitata l'applicazione del nuovo articolo introdotto del codice penale, il 633-bis, ai soli organizzatori di grandi raduni su terreni altrui, in cui si faccia anche uso di sostanze stupefacenti che li punisce con il carcere da 3 a 6 anni e con multe da 1.000 a 10.000 euro.

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