Domanda di: Dr. Antonino Costa | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.8/5
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La distribuzione Binomiale si usa per contare i successi in un numero fisso di prove indipendenti ( 𝑛 𝑛 ) con probabilità costante ( 𝑝 𝑝 ), ideale per eventi comuni (es. lanci di monete, sondaggi). La distribuzione di Poisson si applica a eventi rari, indipendenti nel tempo o nello spazio, quando si conosce il tasso medio ( 𝜆 𝜆 ) ma non il numero totale di prove ( 𝑛 𝑛 è molto grande, 𝑝 𝑝 molto piccola).
Poisson è più adatto a situazioni in cui non c'è un limite massimo ai potenziali casi di successo, mentre la Binomiale non può avere più successi del numero N di prove.
Viene utilizzata la distribuzione di Poisson quando un evento E soddisfa le seguenti tre ipotesi: 1) La probabilità che si verifichi un evento in un tempo molto piccolo è proporzionale all'intervallo temporale stesso. 2) La probabilità che si verifichi un secondo evento nello stesso intervallo dt è molto piccola.
La distribuzione binomiale serve per calcolare la probabilità di avere x successi in n prove indipendenti. Per prove indipendenti intendiamo che la probabilità che tale prova abbia successo o meno non venga influenzata dalla prova precedente e non abbia a sua volta influenza sulla prova successiva.
Il coefficiente di Poisson è il rapporto tra l'espansione lungo un asse e la contrazione lungo l'asse opposto quando un materiale è sottoposto a forze di trazione o compressione.