Domanda di: Terzo Rinaldi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Perché viene la tachicardia notturna? La posizione che si assume durante il sonno è una delle cause principali di tachicardia notturna. Infatti, dormire piegati su un fianco (soprattutto quello sinistro) può aumentare la pressione all'interno della cavità toracica che va a spingere sul cuore, causando le palpitazioni.
Nella maggior parte dei casi, le palpitazioni rappresentano un sintomo benigno, cioè compaiono in assenza di altre malattie sottostanti, accompagnando, per esempio, uno stress emozionale (ansia, collera o spavento) o fisico (intensa attività sportiva o febbre) oppure l'uso di stimolanti, come tabacco e caffeina.
La tachicardia consiste nell'aumento del numero dei battiti del cuore al minuto (frequenza cardiaca) in condizioni di riposo. È un disturbo (sintomo) abbastanza comune. La frequenza cardiaca è controllata da segnali elettrici trasmessi attraverso il tessuto cardiaco.
Distinguere la tachicardia da ansia da quella cardiologica
Generalmente una frequenza cardiaca che si mantiene entro i 130 battiti al minuto rientra in una tachicardia ansiosa, mentre una frequenza superiore ai 150/200 battiti al minuto rientra in una tachicardia cardiologica.
Il nostro muscolo cardiaco, quando ci corichiamo sul lato sinistro del corpo, si ritrova accostato alla parete del torace. Basta questo diverso assetto anatomico per produrre un insolentissimo effetto: in pratica percepiamo acusticamente i battiti cardiaci, che normalmente non vengono avvertiti.