Il disegno tecnico può essere bidimensionale (2D) e tridimensionale (3D). I metodi di rappresentazione bidimensionali rappresentano un oggetto nelle sue diverse viste (alto, laterale, di fronte), dette anche proiezioni ortogonali.
-Disegno scientifico: serve a riportare dettagliatamente tutti gli oggetti (tipico delle enciclopedie); -Disegno artistico: rappresenta idealisticamente un'interpretazione soggettiva della realtà (tipico della pubblicità); -Disegno per il rilievo: serve a percepire la forma degli oggetti (tipico dei piani di fuga);
La scrittura sui disegni tecnici è normata dalla UNI EN ISO 3098, che, nelle sue varie parti, prescrive alcuni requisiti generali. Il riferimento è alla scrittura a mano libera, con normografi, con caratteri trasferibili, ma anche con computer.
Le quote di un disegno devono es- sere espresse nella stessa unità di misura. In genere le quote sono espresse in mm; altre unità di misura devono essere indicate esplicitamente. Le quote non si devono rilevare dal disegno mediante scala. Una quota funzionale non si deve dedurre da altre quote.
Un disegno deve avere tutte le quote indispensabili a definire l'oggetto, in quanto l'unica misura valida è quella scritta e non quella misurata sul disegno. Le quote vengono scritte parallelamente alle linee di misura a cui si riferiscono e in modo da essere leggibili senza ruotare il foglio.