Domanda di: Marvin Bruno | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Trecento spose per il re
Sembra che in Egitto ci fossero due tipi di matrimoni diplomatici. Da una parte c'erano unioni nelle quali il padre della sposa era un tributario del faraone che mandava la figlia presso la corte del sovrano in segno di sottomissione e lealtà all'Egitto.
Assieme mummia di Hatshepsut (Hatshepsowe) torna alla luce la vera storia di una delle cinque donne che divennero faraoni nella millenaria storia egizia. Nitokerty, Sobeknefru, Hatshepsut, Tawosret, Cleopatra VII. Di queste regine che divennero faraoni solo Hatshepsut ebbe un regno lungo e prospero.
La donna egizia aveva la stessa posizione giuridica dell'uomo ed esercitava le sue principali attività nella sfera privata, come “signora della casa“. Non si trattava solo di un formale titolo di cortesia, perché, a tutti gli effetti, la moglie organizzava la vita quotidiana e amministrava i beni comuni.
La moglie del faraone era venerata come una dea, condivideva con il marito la ricchezza ma non ne esercitava il potere, poteva però assumere la carica di reggente al trono nel caso di morte del marito e in attesa che il figlio maschio, ancora troppo piccolo, raggiungesse l'età necessaria per prenderne il posto.