Quante volte deve andare in cantiere il direttore dei lavori?
Domanda di: Ing. Miriana Messina | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Salvo che il contratto di incarico non lo preveda espressamente, non vi è nessuna regola di legge che imponga al D.L. di presentarsi in cantiere un certo numero di volte.
In sostanza è lui il responsabile della corretta esecuzione dei lavori; coordinare il lavoro tra le varie figure lavorative; supervisionare l'attività; accertare la conformità dell'opera al progetto e alle modalità di esecuzione.
Quanto dura la responsabilità del direttore dei lavori?
In tema di appalto, la responsabilità del direttore dei lavori per vizi costruttivi può configurarsi anche in corso d'opera, non presupponendo che la prestazione professionale sia stata resa, pur a fronte di revoca dall'incarico, fino all'ultimazione dei lavori e al relativo collaudo.
L'ente appaltante espleta il controllo sulla corretta esecuzione dei lavori tramite la sua direzione lavori, costituita dal direttore dei lavori e dai suoi assistenti, distinti, come si vedrà, in direttori operativi ed ispettori di cantiere.
La legge prevede l'obbligo della nomina di un Direttore dei lavori quando devi eseguire delle opere strutturali e quando devi fare degli interventi per migliorare l'efficienza energetica dell'immobile. In tutti gli altri casi non c'è l'obbligo di nomina del Direttore lavori, ma io ritengo sia sempre consigliabile.