Domanda di: Samuel Rossetti | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Nell'anno 1000, Roma era una città spopolata e in declino rispetto all'epoca imperiale, con una popolazione stimata tra i 20.000 e i 30.000 abitanti. La maggior parte della popolazione viveva concentrata in piccole aree, spesso ridosso del Tevere o in cittadelle fortificate, mentre gran parte della città antica era in rovina.
In età imperiale Roma aveva circa 1.200.000 abitanti (schiavi e immigrati esclusi). Era piena di edifici monumentali, piazze enormi, fontane e statue, ma era anche molto rumorosa.
La Roma imperiale toccava il milione d'abitanti, quella del V secolo calò a 400.000, ridottisi a 40.000 dopo la guerra greco-gotica. Parte di questi pochi residenti era di origine ostrogota, oppure bizantina e quest'ultima presenza era assai evidente.
Poi nel 500 d.C. la popolazione è scesa a circa 100.000 persone, e poi ancora di più a solo 50-30.000 persone durante l'intero periodo medievale. A volte si diceva che fosse completamente abbandonata.
la stagnazione demografica continuò fino al fatidico anno Mille. Dopo di che, la popolazione italiana riprese a crescere, tanto che nel 1200 - al tempo dei Comuni - essa tornò a contare otto milioni e mezzo di individui.