LA TARI SI PRESCRIVE IN 5 ANNI. La tassa rifiuti e la tassa per l'occupazione di suolo pubblico si prescrivono in cinque anni, così la sentenza della Corte di Cassazione, n. 15674 del 17 maggio 2022.
In base alla normativa vigente, spiega Immobiliare.it, la Tari si prescrive in un termine di 5 anni. Questo vuol dire che, una volta trascorsi i 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa.
Ecco come fare per sapere se una richiesta di pagamento relativa alla tassa rifiuti è prescritta: Analizza le date: verifica la data di notifica dell'ultimo atto ricevuto. Controlla i documenti: richiedi copia della cartella esattoriale o degli avvisi emessi dal Comune.
Quanti anni di arretrati si può chiedere per la TARI?
In conclusione, dunque, per rispondere al quesito sopra posto: “DOPO QUANDO TEMPO LA TARI VA IN PRESCRIZIONE?”, possiamo agevolmente affermare che il diritto alla riscossione della TARI - al pari di quello relativo a tutti gli altri tributi locali - si prescrive nel termine di 5 anni.
Se il tribunale conferma, anche solo parzialmente, l'obbligo di pagamento della Tari, la prescrizione non è più di 5 anni, ma segue il termine ordinario di 10 anni. Le cartelle esattoriali relative alla Tari seguono lo stesso termine di prescrizione della tassa stessa, ovvero 5 anni.