I disturbi d'ansia possono durare mesi o addirittura anni se non trattati, arrivando a essere percepiti come una condizione normale da chi ne soffre. Senza interventi specifici, l'ansia cronica persiste nel tempo, ma con terapie efficaci (es. psicoterapia cognitivo-comportamentale) i sintomi possono ridursi significativamente in poche settimane.
L'ansia non ha una durata definita: può variare da pochi secondi ad anni. L'intensità del disturbo può manifestarsi in forma di apprensione appena percepibile o di attacco di panico conclamato, che può causare respiro affannoso, vertigini, aumento della frequenza cardiaca e tremito (tremore).
Per capire meglio lo stress pensiamo a quando si fa cadere una mela: gli effetti non si manifestano nell'immediato ma aumentano nel tempo. Lo stress, infatti, quando diviene cronico può portare a problemi cardiaci, respiratori, disturbi gastrointestinali, ormonali, urogenitali e problemi alla pelle.
Solo quando l'ansia non guarisce spontaneamente, diventando persistente e poco controllabile, è necessario rivolgersi ad uno specialista per ricevere un trattamento adeguato. Se non viene trattata adeguatamente, infatti, l'ansia può peggiorare nel tempo, interferendo con il funzionamento quotidiano.
In questo disturbo è sempre consigliato associare una psicoterapia cognitivo comportamentale. Infine, la durata della cura farmacologica dell'ansia generalizzata varia da 12 a 18 mesi, ma può essere inferiore se si associa una psicoterapia cognitivo comportamentale e/o un percorso di mindfulness.