Ogni materia e ogni esame vale un preciso numero di crediti (solitamente sono 6,9, 12… ma ne troviamo anche 3, 5,11) che si ottengono dopo aver superato l'esame. Le norme che regolano come funzionano i CFU prevedono che essi siano conseguiti indipendentemente dal voto che si prende.
Un CFU corrisponde a 25 ore. Un esame da 9 CFU, per esempio, prevede uno studio pari a 225 ore. Il voto, invece, scaturisce dal giudizio personale del professore. Dopo aver valutato il test scritto o il colloquio orale, il professore attribuisce un voto da 18 a 30 ai suoi studenti.
Per far sì che ciascun voto “pesi” in funzione dei CFU associati all'esame, è necessario moltiplicarlo per il numero di crediti assegnati a quella materia nel piano di studi. Ad esempio, nel caso di un esame da 5 CFU il voto va moltiplicato per 5 e nel caso di un esame da 8 CFU per 8.
Ogni CFU corrisponde infatti a 25 ore di studio complessive di quelle trascorse all'università e a casa. Facendo un calcolo dunque scopriamo che per un esame, ad esempio, da 6 crediti sono previste 150 ore di studio complessivo, per uno da 12 invece 300 ore.
Per conseguire la Laurea lo studente deve avere acquisito 180 crediti formativi (CFU) distribuiti in un massimo di 20 esami; per conseguire la Laurea Magistrale lo studente deve avere acquisito 120 CFU, distribuiti in un massimo di 12 esami.