Si stima che nel mondo ci siano tra i 600 milioni e oltre 1 miliardo di persone che giocano a scacchi, rendendolo uno dei giochi più diffusi. La FIDE (Federazione Internazionale degli Scacchi) contava circa 605 milioni di giocatori nel 2020. Piattaforme online come Chess.com superano i 100 milioni di membri.
Inoltre oggi in Italia gli scacchi possono essere insegnati anche in orario curriculare in base agli accordi tra Miur e Coni, nei quali la Federscacchi rientra in quanto ufficialmente riconosciuta dal Coni come ''disciplina sportiva'' e sono circa 140mila i ragazzi che hanno svolto quest attività.
Gli scacchi rappresentano non solo un passatempo divertente, ma anche un mezzo efficace per stimolare il cervello e rallentare il declino cognitivo legato alla demenza senile. Integrare questo gioco nella vita quotidiana degli anziani può portare a benefici significativi, sia cognitivi che emotivi.
Nei principali tornei accreditati dalla FIDE si utilizza una cadenza standard di 90 minuti a testa per le prime 40 mosse con un'aggiunta di 30 minuti al termine della 40ª mossa ed un incremento di tempo di 30 secondi per ogni mossa. Con tale cadenza le partite hanno una durata massima complessiva di circa 8 ore.