Quanti giorni di riposo dopo le notti?

Domanda di: Damiana Morelli  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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Riposo dopo il turno notturno In particolare, è importante considerare il principio stabilito dall'articolo 7 del Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66, secondo cui al dipendente deve essere riconosciuto tra un turno di lavoro e l'altro un riposo minimo di almeno 11 ore consecutive ogni 24 ore.

Quante notti di seguito si possono fare?

A differenza del passato, col nuovo contratto, possono essere previste due notti "pesanti " consecutive fruendo di un normale riposo di 16 ore tra la prima e la seconda notte, quando, come nel caso in esame, si proviene da un RFR.

Quanto tempo deve passare tra un turno ed un altro?

Riposo di 11 ore

Il lavoratore ha diritto ad un riposo continuativo tra un turno e l'altro di almeno 11 ore per il recupero delle energie psicofisiche. Le riunioni e la formazione sospendono il riposo giornaliero.

Come funziona lo smonto notte?

Turno di notte e Smonto Notte.

Anche sul cosiddetto “Smonto notte”, ovvero l'astensione di 12 ore alla formazione il giorno successivo lo svolgimenti di attività lavorativa nelle ore notturne, il 94,4% conosce la norma regolata dalla legge 161/2014.

Come si calcolano i giorni di riposo?

Riposo giornaliero: è quantificato in 11 ore consecutive, ogni 24 ore. Di conseguenza, l'orario massimo giornaliero è di 13 ore giornaliere.

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