Domanda di: Dr. Donatella Marino | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2026 Valutazione: 4.8/5
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In Italia, i B&B a conduzione familiare (non imprenditoriali) devono rispettare un periodo di chiusura obbligatorio, variando l'apertura annuale solitamente tra un minimo di 90 e un massimo di 270 giorni. Tuttavia, la normativa specifica dipende dalle leggi regionali. Invece, i B&B imprenditoriali possono restare aperti tutto l'anno, mentre in alcuni casi giurisprudenziali non sono stati imposti limiti di chiusura.
Qualora il B&B venga svolto in forma non imprenditoriale l'apertura nell'anno non può superare i 270 gg. così articolati: a) un periodo minimo di apertura continuativa di 45 gg. b) i rimanenti periodi devono essere di 30 gg.
Quali sono le regole per aprire un b&b in un condominio?
In Italia il B&B non è vietato per legge negli edifici condominiali. Il Codice Civile (art. 1122) consente al proprietario di usare il proprio appartamento come preferisce, a patto di non danneggiare le parti comuni e di non limitare i diritti degli altri condòmini.
Dal 1° gennaio 2025 il CIN è obbligatorio su tutto il territorio nazionale: ogni appartamento, casa vacanze, B&B o stanza in affitto breve deve essere censito nella Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo.
Per l'imposta IRPEF, gli scaglioni vanno dal 23% (per i redditi da 0 a 15.000 €) al 43% (per i redditi superiori a 75.000 €). Qualora l'attività sia d'impresa allora la tassazione che si applica è quella dell'Ires (27,5%) e Irap (4,9%).