Definizione di frontaliere: il nuovo accordo fornisce una definizione di “lavoratore frontaliere” che include i lavoratori che risiedono entro 20 km dalla frontiera e che, in linea di massima, rientrano ogni giorno al loro domicilio.
Sono considerati frontalieri coloro che hanno un impiego o esercitano un'attività indipendente in un Paese membro dell'Unione europea (UE) o dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) e che risiedono un altro Paese membro nel quale di norma rientrano quotidianamente o almeno una volta a settimana.
Come viene tassato un frontaliere fuori dalla fascia dei 20 km?
Invece, per coloro la cui residenza è in comuni oltre 20 km dal confine deve pagare le tasse anche in Italia, con una franchigia, come abbiamo visto, pari a 7.500 euro, che è detratta dal reddito totale sul quale si calcola l'imposta Irpef.
Dove possibile si può dimostrare attraverso l'esibizione degli scontrini o degli abbonamenti Telepass o Escota e laddove non sia possibile la dimostrazione deve avvenire con qualunque altro mezzo (acquisto della benzina, parcheggi, scontrini del bar o di altri commerci.
Chi è esonerato dal monitoraggio fiscale frontalieri?
Sono esonerati dalla disciplina sul monitoraggio fiscale i soggetti residenti in Italia che prestano la propria attività lavorativa in via continuativa all'estero in zone di frontiera e in altri Paesi limitrofi con riferimento agli investimenti e alle attività estere di natura finanziaria detenute nel Paese in cui ...