Superare i 4-5 litri di acqua al giorno può essere considerato eccessivo per un adulto medio e rischioso per la salute, portando a iperidratazione. Il limite critico dipende dalla velocità di assunzione: bere più di 1 litro all'ora per diverse ore consecutive sovraccarica i reni. Sintomi includono mal di testa, nausea e debolezza.
1900 ml al giorno per le bambine e 2100 ml al giorno per i bambini tra i 9 e i 13 anni di età; 2 litri al giorno per le donne adolescenti, adulte e anziane; 2,5 litri al giorno per gli uomini adolescenti, adulti e anziani.
Gonfiore e mal di testa: sintomi trascurati ma importanti
Forse uno dei segnali meno noti è l'insorgenza di gonfiore o edema, associato a mal di testa. Bere troppa acqua può portare a un calo drastico del sodio nel sangue, provocando di conseguenza uno squilibrio che porterebbe le cellule a gonfiarsi.
Generalmente le acque minimamente mineralizzate (quelle con residuo fisso <50 mg/L) e quelle oligominerali (residuo fisso compreso tra 5 e 500 mg/L) sono le più indicate. Per le acque oligominerali, meglio se sono a basso contenuto di sodio (<20 mg/L) e a normale contenuto di calcio (compreso tra 50 e 150 mg/L).
Un'eccessiva assunzione di acqua dopo i pasti può causare disturbi allo stomaco, tra cui crampi e dolore. Quando lo stomaco è pieno sia di cibo che di acqua, può estendersi oltre la sua normale capacità, provocando una sensazione di pienezza e disagio.