ORECCHIO O ORECCHIA? In italiano esistono due forme provenienti dal latino auriculam: il sostantivo maschile orecchio e il sostantivo femminile orecchia. Il plurale è orecchie.
Si usa in genere il maschile per indicare l'organo dell'udito (mi fanno male gli orecchi); si adopera il femminile, invece, in senso estensivo (le orecchie del libro).
In realtà, non v'è nessuna differenza di significato tra le coppie orecchio / orecchia – orecchi / orecchie. Va detto che nell'antichità il singolare orecchia (regolare sviluppo del latino AURĬCULAM) venne percepito come un plurale (le orecchia).
Il maschile orecchi è meno comune e si usa soprattutto in alcune locuzioni, ad esempio "essere tutt'orecchi". Il femminile orecchie è più diffuso e indica la coppia di orecchie di un individuo.
Il mal d'orecchio - otalgia – è un sintomo frequente in età pediatrica. Le cause sono diverse e possono coinvolgere differenti parti dell'orecchio: dal semplice “tappo di cerume” alle più importanti otiti o al dolore riflesso non strettamente legato all'orecchio.