In Spagna, oltre 12,8 milioni di persone, pari a circa il 26,5%-29,2% della popolazione, si trovano in una situazione di rischio povertà o esclusione sociale (dati 2023-2024), una delle percentuali più alte nell'Europa occidentale. Di questi, circa 9,7 milioni vivono con redditi inferiori a 10.088€ annui.
Come ha spiegato Graciela Malgesini, responsabile degli Affari europei e di advocacy politica dell'EAPN, con i dati Eurostat, circa il 12% di tutti i lavoratori in Spagna si trova in una situazione di povertà relativa perché guadagna meno della metà della mediana nazionale.
Pubblicato il nuovo rapporto ISTAT 2021 sulla povertà in Italia, che conferma il trend negativo del 2020. Nel 2021 sono in condizione di povertà assoluta poco più di 1,9 milioni di famiglie (7,5% del totale da 7,7% nel 2020) e circa 5,6 milioni di individui (9,4% come l'anno precedente).
Andalusia ed Estremadura, le due regioni spagnole più povere e per diversi mesi a rischio default, non si sentono certo le prescelte di Rajoy, ma lamentano anche il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati dal buon vecchio Zapatero.
Nonostante le crisi, la Spagna è oggi la decima potenza economica mondiale (dietro a Stati Uniti, Giappone, Cina, India, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Brasile), con un Pil totale di oltre 1400 miliardi di dollari (2007).