In Italia, un contratto a tempo determinato può essere prorogato al massimo 4 volte nell'arco di 24 mesi complessivi. Superata la quarta proroga (quindi dalla quinta in poi) o se il totale dei mesi supera i 24, il rapporto di lavoro si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato.
Quando scatta l'obbligo di assunzione a tempo indeterminato?
L'obbligo di assunzione a tempo indeterminato scatta principalmente superando i limiti massimi di durata (24 mesi, inclusi rinnovi e proroghe), eccedendo il numero massimo di 4 proroghe, continuando a lavorare oltre i "giorni di tolleranza" (30/50 giorni) al termine del contratto, o non rispettando le causali previste dalla legge dopo i primi 12 mesi. Inoltre, esiste l'obbligo di assunzione per le categorie protette (L. 68/99) per aziende con più di 14 dipendenti, che scatta in base a soglie specifiche di organico.
Massimo 4 proroghe: Non si possono superare quattro proroghe nell'arco dei 24 mesi complessivi. 4. Trasformazione automatica: Superato il limite, il contratto diventa automaticamente a tempo indeterminato.
Qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga (art. 21).
Contratto Somministrazione lavoro: quanto dura? La durata del contratto di somministrazione lavoro può essere prorogata nei casi e per la durata previsti dal CCNL. Quest'ultimo prevede 6 proroghe, in caso di durata massima di 24 mesi, e 8 proroghe in caso diverso limite previsto dal CCNL applicato dall'utilizzatore.