Si chiama gioco d'azzardo ma di giocoso ha ben poco. Nel nostro Paese si sono giocati 111,7 miliardi di euro nel 2021, 136 nel 2022, oltre 150 miliardi nel 2023 e più di 157 miliardi nel 2024. A ciò bisogna aggiungere una spesa netta dei giocatori di 15 miliardi di euro, cioè la differenza tra le giocate e le vincite.
Le vincite corrisposte da case da gioco situate al di fuori dello Stato italiano o degli altri Stati membri dell'Unione europea o aderenti allo Spazio economico europeo “costituiscono reddito per l'intero ammontare percepito nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione”.
Il meccanismo alle spalle delle slot machine, infatti, è un cosiddetto gioco non equo, cioè un gioco che – per costruzione – restituisce meno di quello che riceve. Per legge, infatti, le slot machine sono tenute a restituire il 65% di quello che viene giocato.
Rivolgersi ad una comunità terapeutica. Come per ogni forma di gioco d'azzardo, il miglior modo per uscire dalla dipendenza da slot machine è rivolgersi a centri specializzati nella cura della ludopatia per essere assistiti da medici, psicologi, assistenti di comunità e educatori.