Domanda di: Ing. Giulio De Angelis | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2022 e il 31 maggio 2023, la Guardia di Finanza ha individuato un totale di 8.924 evasori, oltre 3.000 in più rispetto ai 5.762 scoperti nei diciassette mesi precedenti. Ciò rappresenta un aumento del 54,8%, quasi il doppio rispetto al periodo precedente.
Ma, come spiegava l'ufficiale della Guardia di Finanza, tutto ciò che ruota attorno al tema evasione fiscale ha la faccia di un Giano bifronte. E, accanto agli evasori non trovati, c'è chi è stato scoperto e, ciononostante, continua a essere debitore con lo Stato.
Ma in concreto a quanto corrisponde e quali sono le regioni che evadono di più? Secondo i dati Mef e Istat elaborati dalla Cgia di Mestre, nel 2020 la media dell'evasione fiscale italiana è di 13,2 euro evasi ogni 100 di gettito, ma con differenze piuttosto marcate da una regione all'altra e soprattutto da Nord a Sud.
Tra il 2015 e il 2020, infatti, l'evasione in Italia è scesa di 16,3 miliardi di euro. Il tax gap stimato dal Mef è sceso a 89,8 miliardi di euro, di cui 78,9 sono ascrivibili al mancato gettito tributario e gli altri 10,8 miliardi sono il “frutto” dell'evasione contributiva.
In sintesi chi evade di più sono i lavoratori autonomi, ossia i liberi professionisti e i piccoli commercianti, attraverso la mancata fatturazione e l'omissione dello scontrino fiscale.