I contributi versati dal lavoratore sono indicati in busta paga nella casella “contributi”. Sono calcolati come percentuale dell'imponibile previdenziale: per gli apprendisti questa percentuale è pari al 5,84% (per gli altri lavoratori è il 9,19%, per alcuni il 9,49%).
Sulla RAL, per comprendere il costo dei contributi previdenziali, devi considerare che all'INPS di solito viene pagato il 33% della retribuzione lorda del dipendente. Quindi se un dipendente per un mese di stipendio prenderà 1800 euro lordi, il costo dei contributi previdenziali sarà di circa 594 euro.
Per il 2023, le aliquote per calcolare i contributi da versare alla Gestione Separata INPS sono: 26,23% per professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie; 24% per professionisti e collaboratori titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.
I contributi rappresentano le quote della retribuzione (nel caso di rapporti di lavoro subordinato) o del reddito di lavoro (nel caso del lavoro autonomo, in collaborazione o associato) destinate al finanziamento delle prestazioni previdenziali ed assistenziali previste dalla legge.
almeno 5 anni di contributi (260 settimanali per i lavoratori dipendenti e domestici; 60 mensili per gli autonomi; 465 giornalieri per i lavoratori agricoli e 310 per le lavoratrici agricole);