Domanda di: Dott. Cristyn Romano | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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A seconda del cereale con cui viene prodotto, possiamo avere diversi tipi di malto: malto d'orzo, malto di frumento, malto d'avena, etc. Il malto più utilizzato per fare la birra è il malto d'orzo, seguito poi dal malto di frumento.
Qual è il malto migliore da utilizzare per ottenere un impasto davvero buono e ben lievitato? Certamente quello caratterizzato dal più forte potere diastatico e dalla maggiore concentrazione di zuccheri, ovvero il concentrato in sciroppo o l'estratto di malto in pasta.
Lo si trova in barattoli di vetro e l'aspetto è quello del miele anche se un pochino più liquido. Il colore del prodotto, ma anche il suo grado di vischiosità, dipende dalla tipologia.
A seconda del cereale da cui si ricava, il malto può poi avere delle specifiche proprietà benefiche: il malto d'orzo risulta essere disintossicante e depurativo per il fegato, mentre il malto di frumento sembrerebbe essere in grado di prevenire e curare gonfiori, irritazioni e congiuntiviti.
L'orzo, dopo essere stato raccolto, viene sottoposto ad una serie di processi che lo trasformano in malto, dal quale dipendono gusto, colore e alcolicità della bevanda. Le fasi principali sono 3: Germinazione, Essicazione, Tostatura.