Domanda di: Ing. Jacopo Testa | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Nel mese di ottobre scatterà l'aumento degli importi del 2,2% per le pensioni fino a 2692 euro. Va specificato che si tratta dell'anticipo di tre mesi (ottobre 2022 invece che gennaio 2023) del consueto adeguamento all'inflazione misurato dall'Istat che viene effettuato ogni anno, detto anche perequazione.
Sorpresa anche per i pensionati con più di 75 anni, che troveranno nell'assegno 36,08 euro in più. Inoltre, le pensioni minime sono state rivalutate per quest'anno dell'8,8%, mentre per gli over 75 il nuovo importo minimo è pari a 599,82 euro.
Un pensionato con 1.000 euro di pensione, avrà ricevuto una pensione rivalutata di 1.073 euro da gennaio a novembre 2023 con la rivalutazione provvisoria del 7,3%. Da dicembre 2023 lo stesso pensionato ha diritto alla pensione rivalutata definitivamente di 1.081 euro, quindi con un aumento di 8 euro lordi.
Rivalutazione delle pensioni: +0,8% con effetto retroattivo
Il meccanismo prevede, a novembre, un incremento dello 0,8% sull'assegno pensionistico moltiplicato per tutti i dieci mesi precedenti del 2023: tale mensilità, quindi, andrà a coprire anche il mancato introito del periodo compreso tra gennaio e ottobre 2023.
Per pensioni che vanno da 2.095,32 a 2.619,15 euro, l'importo della rivalutazione è ridotto al 90%. Quindi, una pensione di 2.500 euro al mese vedrà un aumento di 50 euro al mese, mentre una pensione di 2.692 euro vedrà la rivalutazione del 2% ridotto del 75%, per cui in questo caso l'aumento sarà di 52 euro al mese.