Il Gorgonzola contiene circa 70 mg di colesterolo per 100 grammi di prodotto. Contrariamente alla credenza popolare, questo valore è simile a quello di molte carni magre (come vitello, pollo o bresaola) e nettamente inferiore a quello di altri formaggi stagionati, rendendolo consumabile con moderazione in una dieta equilibrata.
Chi ha il colesterolo alto può mangiare il gorgonzola?
Sebbene il Gorgonzola possa contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo, ci sono modi intelligenti per gustarlo senza compromettere la salute. La moderazione è la chiave: una porzione da 30 grammi è sufficiente per apprezzare il suo gusto unico.
Il gorgonzola è ricco in vitamine e minerali; presenta una quota rilevante di niacina, vitamina del gruppo b3 che favorisce la circolazione e ha un ruolo importante nel funzionamento del sistema nervoso. Inoltre possiede anche buone quantità di vitamina a. Tra i minerali spiccano poi il calcio e il fosforo.
In realtà il gorgonzola può essere inserito persino in una dieta ipocalorica: «30 grammi, anche più volte la settimana, sono concessi», conferma Barbara Maida, dietista a Cernusco sul Naviglio (Milano).
Tra tutti, ricotta, crescenza, fiocchi di latte, feta sono quelli che apportano meno colesterolo. Per fare un paragone, 100 grammi di fontina contengono circa 82 mg di colesterolo, mentre la stessa quantità di ricotta solo 51.