Portare il contatore da 3 kW a 6 kW costa in media tra 200€ e 250€ una tantum, oltre a un aumento fisso in bolletta di circa 6€ al mese. I costi principali includono la quota potenza (circa 61,26€/kW + IVA per la potenza aggiuntiva) e un contributo fisso al venditore (circa 23€-30€).
La differenza di costi tra 3 kW e 6 kW si manifesta in un costo una tantum per l'aumento (circa 230€ totali per passare da 3 a 6 kW) e in un costo annuo fisso più elevato in bolletta, che aumenta di circa 60-70€/anno per i kW aggiuntivi, oltre a un potenziale costo di 40€/anno per la perdita dell'agevolazione sulle accise per i residenti. Aumentare la potenza è utile se il contatore scatta spesso, ma se i consumi sono bassi, l'impatto percentuale sulla spesa totale può essere significativo.
Ai costi della “potenza contatore”, una tantum, va aggiunta la quota potenza annuale, un importo da pagare in proporzione ai kW impegnati anche in assenza di consumi. La trovate in bolletta ed è indicata in €/kW/mese: per il passaggio da 3 kW a 6 kW il sovrapprezzo annuo è di poco più di 60€ (21,48€/kW/anno).
Puoi effettuare in maniera semplice e veloce la richiesta: accedi alla tua Area Clienti alla sezione “Servizi”, cliccando su “Modifica potenza e/o tensione”. Ottieni subito un preventivo di spesa che potrai accettare o annullare senza vincoli.
Come funziona l'aumento gratuito del contatore a 6 kW?
L'aumento gratuito della potenza del contatore è una misura sperimentale nazionale che consente alle utenze domestiche di passare temporaneamente da una potenza contrattuale di 2-4,5 kW fino a 6 kW durante specifiche fasce orarie, senza modifiche al contratto di fornitura e senza costi aggiuntivi.