Domanda di: Dr. Elga Esposito | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Nel definire il periodo di prova i CCNL hanno come limite quanto fissato dalla legge: Sei mesi per tutti i lavoratori (articolo 10 della Legge numero 604/1966); Tre mesi per gli impiegati non aventi funzioni direttive (articolo 4 Regio decreto-legge numero 1825/1924).
Durata massima del periodo di prova non oltre la soglia dei sei mesi e proporzionalmente correlata anche alle mansioni da svolgere. Sono alcune delle novità introdotte dal decreto Trasparenza.
Quanto dura il periodo di prova in un contratto indeterminato?
La durata del periodo di prova del contratto a tempo indeterminato è fissata dal Contratto di Lavoro collettivo, varia a seconda del ruolo, della mansione e del settore di appartenenza, non può essere superiore ai 6 mesi ed è la seguente: Quadri e Dirigenti: 6 mesi di prova. Impiegati: 3 mesi di prova.
Il periodo di prova – cos'è e come funziona? Il periodo di prova è quel lasso di tempo, stabilito dal contratto firmato dalle parti, in cui sia il datore di lavoro che il dipendente possono interrompere il rapporto di lavoro senza vincoli legati al licenziamento o alle dimissioni.
Per quanto riguarda il tempo necessario per fare un contratto di lavoro serviranno 10 giorni se è un determinato inferiore a 6 mesi, e 20 giorni per un contratto superiore ai 6 mesi incluso il tempo indeterminato.