L'acqua di Luna, intesa come acqua energizzata esponendola alla luce della luna piena, andrebbe consumata idealmente entro pochi giorni o al massimo entro il successivo ciclo lunare per mantenerne intatte le proprietà rituali. Si consiglia di conservarla in contenitori di vetro chiusi, riposti in un luogo fresco e al riparo dalla luce solare diretta per preservarla al meglio.
Secondo i dati dello studio, il cambiamento medio nella durata del sonno variava da 46 a 58 minuti, con un ritardo nell'orario di coricamento di circa 30 minuti.
Con la dizione acqua sulla Luna ci si riferisce all'acqua presente sulla Luna. L'acqua è totalmente assente allo stato liquido, mentre il vapore acqueo viene decomposto dalla luce solare nei suoi due componenti e il più leggero idrogeno viene rapidamente perso nello spazio.
Per "attivare" la pietra di luna, devi prima purificarla (ad esempio con acqua corrente o ametista) e poi ricaricarla, esponendola alla luce lunare per diverse ore o notti, preferibilmente durante la luna piena, magari su un davanzale, a contatto con la terra o su un panno, focalizzando un'intenzione positiva sulla pietra.