Quanto dura l'allattamento dopo la maternità?

Domanda di: Yago Russo  |  Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2026
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La maternità obbligatoria dura 5 mesi, ma l'allattamento garantisce permessi retribuiti fino al primo anno di vita del bambino, con 2 ore giornaliere (o 1 ora per part-time sotto le 6 ore) per riposi retribuiti, cumulabili e fruibili da entrambi i genitori in caso di necessità. Questi riposi, detti riposi giornalieri, sono un diritto del lavoratore dipendente e si aggiungono al congedo di maternità.

Come funziona l'allattamento dopo la maternità?

Il permesso di allattamento si aggiunge al congedo di maternità, che dura cinque mesi e può essere usufruito in parte prima e in parte dopo il parto. Per esempio, se la madre partorisce a marzo e inizia il congedo a gennaio, potrà stare in congedo fino a maggio.

Quanto dura il periodo di maternità e allattamento?

La normativa italiana individua e tutela come periodo del puerperio e allattamento quello successivo al parto, compreso entro i primi sette mesi di vita del bambino.

Quando finisce l'allattamento INPS?

Il periodo di allattamento riconosciuto va dalla nascita del bambino fino al compimento del suo primo anno di vita. Ma non è sempre così. Infatti, in caso di parto gemellare o plurimo, le ore di allattamento sono raddoppiate.

Quando finisce l'anno di allattamento?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento al seno per due anni e oltre, e questo vale per le famiglie di tutto il mondo e non soltanto per quelle nei paesi in via di sviluppo. "È importante notare che l'OMS non stabilisce la durata massima dell'allattamento al seno", afferma il Dott.

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