Domanda di: Ursula Costa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il dolore è acuto, spesso leggermente decentrato, con interessamento di una o più coste e con la tendenza a peggiorare in occasione di colpi di tosse o starnuti. La costocondrite è una condizione molto fastidiosa, perché può durare mesi; tuttavia, non deve allarmare particolare, in quanto non è grave.
Il disagio di solito dura più di pochi minuti, oppure va e viene. Si può avvertire e descrivere come pressione, spremitura, pesantezza o vero e proprio dolore. In alcuni casi sembra il classico bruciore di stomaco o senso di indigestione. La sensazione può essere lieve o grave.
Un dolore lancinante ad insorgenza improvvisa riferito allo sterno può essere dovuto ad emergenze medico-chirurgiche, quali infarto miocardico acuto, embolia polmonare o aneurisma dissecante dell'aorta. Se gravativo e prolungato, il dolore allo sterno può derivare da pneumotorace e pericardite acuta.
Una fitta lancinante a livello dello sterno potrebbe presagire un infarto miocardico acuto, un'embolia polmonare o un aneurisma dissecante dell'aorta. Se invece il dolore diventa più acuto con la respirazione, i problemi associati potrebbero essere meno gravi e non richiedere la cura d'urgenza.
La maggior parte dei casi di costocondrite può risolversi spontaneamente. Tuttavia, è sempre meglio ricorrere ai trattamenti sopraccitati, in quanto, in assenza di cure specifiche, il processo di guarigione è molto lento e può durare anche diversi mesi.