Domanda di: Ing. Ermes Longo | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Se per esempio il mio TFR lordo è pari a 60.000 euro accumulati in 30 anni di lavoro, il calcolo sarà: 60.000 x 12/30 = 24.000 €. Su questa cifra è necessario calcolare l'aliquota IRPEF, applicando lo scaglione di reddito stabilito dalla legge, in questo pari al 25%. 16.000 x 27/100 = 6.000 euro.
Riprendiamo l'esempio di prima, secondo il quale il TFR accantonato ogni anno è pari a 1.453,62 (arrotondiamo a €1.450 per comodità di calcolo), e ipotizziamo che il dipendente abbia lavorato in quella azienda per 20 anni. Dopo vent'anni avrà quindi maturato un TFR lordo di € 1.450 x 20, quindi € 29.000.
Dove si vede il TFR in busta paga? Il TFR si trova nella parte bassa della busta paga e viene evidenziato sia quanto si è maturato nel mese di riferimento sia quanto è stato accantonato nel tempo. Molto spesso i cedolini riportano anche quanto è stato maturato, a livello di TFR, nell'anno precedente.
Ad esempio per 15 anni di lavoro, il tfr lordo complessivo corrisponderà a € 26.666. Dunque il Tfr netto ammonterà a: € 26,666 - € ,6290.51= € 20,375.49 ( tfr lordo – imposta netta).
3). La quota di TFR accantonata, ad eccezione di quella maturata nell'anno in corso, deve essere incrementata al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5 % in misura fissa e dal 75 % dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo accertato dall'Istat (art. 2120 c.c., c. 4).