Quanto è la pensione di un coltivatore diretto?

Domanda di: Dindo Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (16 voti)

Complessivamente nel 2022 i coltivatori diretti dovranno versare un contributo dai 3.139,76€ ai 5.395,90€ mentre gli IAP la cifra oscilla tra i 2.371,26€ e i 4.627,40€ a seconda della classe di reddito. Gli importi si riducono di 236,32€ nelle zone montane o svantaggiate.

Quanto prende un coltivatore diretto in pensione?

La pensione media del settore si attesta sui 400 euro al mese, con punte minime di 276 euro. Nonostante l'Italia sia uno dei Paesi più agricoli d'Europa, le pensioni dei coltivatori italiani sono le più basse rispetto a quelle dei colleghi d'oltralpe.

Quanto prende di pensione un coltivatore diretto con 40 anni di contributi?

Le pensioni degli agricoltori non sono dignitose.

Si tratta di lavoratori che hanno contribuito in maniera decisiva a sostenere il Paese, producendo cibo di qualità e curando il territorio. Dopo 40 anni di lavoro, la maggior parte di loro prende un assegno al minimo, circa 513 euro al mese complessivi.

Quanto prende di pensione un lavoratore agricolo?

Addirittura sembra che la pensione media del settore si attesti sui 400 euro al mese, con punte minime di 276 euro.

Cosa spetta ai coltivatori diretti?

Rispetto all'imprenditore agricolo professionale, il coltivatore diretto gode attualmente di un unico esclusivo privilegio: quello relativo al diritto di prelazione in caso di compravendita di terreni agricoli.

CONTRIBUZIONE e PENSIONE AGRICOLA - Agri7