Quando il concessionario del gioco versa i premi, i vincitori ricevono la somma, al netto della trattenuta fiscale. A partire dall'1 marzo 2020, il fisco applica una tassazione del 20% su tutti i premi del SuperEnalotto superiori a 500 €. Quelli che valgono meno di 500 € sono invece esentasse invece.
Dal 1º ottobre 2017, la trattenuta fiscale sale all'8% per le vincite fino a € 500,00, e al 12% sulla quota eccedente i € 500,00. Dal 1º marzo 2020, la trattenuta fiscale sale al 20% sulla quota superiore ai € 500,00.
Quante sono le tasse sulle vincite al SuperEnalotto?
Dal 2020 il fisco applica una tassazione del 20% su tutti i premi del SuperEnalotto che valgono 500 euro e oltre, mentre quelli che valgono meno di 500 euro sono esentasse. A incassare la tassa sulle vincite è Sisal, il concessionario della lotteria, che applica automaticamente le trattenute fiscali sui premi.
Cosa fare in caso di una grossa vincita al SuperEnalotto?
Chi vince può presentarsi da solo per l'incasso all'Ufficio Premi Sisal, senza accompagnatori, amici, notai o rappresentanti della banca dove farà accreditare il bonifico. Essenziale il codice Iban per l'accredito della somma. In nessun caso e in nessun momento l'Ufficio Premi Sisal consegnerà denaro in contanti.
Le vincite ottenute ai giochi online devono essere dichiarate e tassate dal giocatore residente in Italia. La tassazione può avvenire sotto forma di ritenuta alla fonte oppure in dichiarazione dei redditi (come reddito diverso). Vi possono essere, inoltre, obblighi legati al monitoraggio fiscale.