Domanda di: Terzo Valentini | Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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Non esistono cifre pubbliche recenti e ufficiali specifiche sul guadagno annuo di Mogol dalla SIAE. Tuttavia, come autore di oltre 1.500 brani, inclusi i classici di Lucio Battisti, Mogol percepisce importanti diritti d'autore. I proventi sono legati all'utilizzo delle sue opere (radio, tv, concerti, streaming), secondo la ripartizione standard che solitamente assegna 4/24 dei diritti all'autore.
Leggendolo ne esce fuori che il più ricco di tutti è un certo Guardì, Michele Guardì. Chi?! Il regista di Uno mattina e Domenica In. Si, avete capito bene, il regista di Domenica In e qualche altro fortunato programma televisivo.
proventi connessi all'utilizzo televisivo di un brano: ogniqualvolta un prodotto musicale viene riprodotto in TV come sottofondo, l'artista può guadagnare un compenso, pattuito tra le piattaforme televisive e la SIAE, che ammonta a circa 100,00 Euro.
I dischi bianchi sono frutto della collaborazione con Pannella i cui diritti sono di proprietà della Aquilone Srl (detenuta al 50% da Grazia Letizia Veronese e l'altro 50% da Luca Battisti).
Iniziamo con lo smontare alcuni miti: nel cuore degli italiani al primo posto c'è sempre «Il mio canto libero» e la produzione di Lucio Battisti-Mogol? Giulio Rapetti, in effetti, è sempre stato accreditato dalle voci come uno dei top 5 della Siae. Non che si possa lamentare con circa 700 mila euro l'anno.