Domanda di: Lia Barone | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Uno studio danese i cui risultati sono stati pubblicati nel 2015 sulla rivista European Journal of Epidemiology ha analizzato il legame tra disturbo post-traumatico da stress e sviluppo di diverse forme di tumore. Le conclusioni sono state molto simili: nessun legame tra stress e rischio di cancro.
Sebbene la principale causa dell'aumento delle diagnosi di tumore rimanga l'invecchiamento della popolazione, il documento permette di chiarire anche da questo punto di vista gli effetti secondari della pandemia, conseguenti al blocco delle attività di screening e cura e alla riorganizzazione della sanità.
Uno stress intenso, duraturo o non gestito però può avere conseguenze sulla salute con sintomi quali: mal di testa, fastidi allo stomaco, aumento della pressione sanguigna, dolore al petto e disturbi del sonno. Secondo diversi studi poi, lo stress può peggiorare sintomi o patologie già presenti.
Dalla depressione alla schizofrenia, sino a una lunga serie di disturbi psichiatrici e neurologici, ma anche malattie metaboliche, e poi ipertensione arteriosa, aumento di peso e aumento dello stato infiammatorio: lo stress espone l'organismo a pericolose condizioni che possono cronicizzarsi nel tempo.
Per semplificare potremmo dire che di fronte a stress cronico l'organismo dà il peggio di sé. Infatti se i livelli di cortisolo rimangono alti oltre misura, come nel caso dello stress cronico, iniziano gli effetti negativi: si ostacola il sonno, si riposa male e si inizia così ad indebolire il sistema immunitario.