L'anidride carbonica emessa con l'invio di una mail è pari a quattro grammi, di poco superiore rispetto a un messaggio su WhatsApp o su Facebook Messenger senza foto né video. Se invece si allega un'immagine al messaggio, il "peso" sale a 50 grammi di CO2.
Quanto impattiamo con il digitale? Un sms o una chiamata di un minuto hanno un basso impatto ambientale, poiché generano solamente 0,014 grammi di CO2. E se volessi twittare qualcosa sull'evento di cui stanno parlando tutti? Le emissioni si aggirano intorno ai 0,2 grammi di CO2 per ogni tweet.
Ogni e-mail ricevuta, ricerca o messaggio WhatsApp produce CO2. La stessa si genera perché alimenta server, router, dorsali oceaniche e data center che servono ad ottenere il risultato visibile sui nostri schermi.
Il semplice invio di un'email può comportare la produzione di anidride carbonica da 4 fino a 50 grammi (se gli allegati sono di grandi dimensioni). Non solo: il consumo energetico dei data center è pari all'1% della domanda globale di energia.
Ademe ha voluto indagare su qual è l'impronta ambientale di una delle pratiche web più diffuse al mondo: l'invio di posta elettronica. Ebbene, una mail da 1 megabyte emette circa 19 grammi di CO2, tenendo conto sia del consumo energetico del pc che di quello dei server coinvolti nel traffico.