Quanto inquina la resina?

Domanda di: Dr. Vania Fabbri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le resine che contengono sostanze epossidiche, poliuretaniche. con presenza di IPA ( idrocarburi policiclici aromatici). Gli IPA leggeri sono inquinanti ubiquitari che, per la loro solubilità in acqua, possono giungere ad inquinare le acque sotterranee.

Quanto è tossica la resina?

La resina non è tossica allo stato polimerizzato

Ciononostante, è necessario proteggersi sempre nel miglior modo possibile quando si lavora con qualsiasi resina. Non toccare mai la resina o l'indurente senza guanti protettivi. Una maschera di respirazione può proteggere dai vapori nocivi.

Cosa succede se si respira resina?

Nel caso dei problemi respiratori, sono per lo più dovuti all'inalazione di vapori, che possono irritare le nostre vie respiratorie. D'altra parte, le irritazioni della pelle, il caso più comune di dermatite acuta, possono variare da gonfiore e prurito a infiammazione e occhi rossi.

Cosa provoca la resina?

La resina epossidica può provocare problemi alla pelle. I collaboratori devono pertanto evitare il contatto diretto. Attenzione: il rischio di contaminazione non sussiste soltanto in fase di applicazione del prodotto. Assicuratevi che il personale indossi i guanti in tutte le situazioni descritte di seguito.

Come smaltire la resina epossidica?

SMALTIMENTO DELLA RESINA
  1. Versare la resina liquida in un bicchiere di plastica.
  2. Posizionare il bicchiere in un luogo molto soleggiato, in modo che i raggi UV del sole inneschino la reazione chimica.
  3. Gettare la resina completamente polimerizzata e quindi solida nei rifiuti NON riciclabili.

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