Domanda di: Dr. Claudia De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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I suoi effetti diretti si estendono per circa 10 km dal punto dell'esplosione: la palla di fuoco è di circa 380 metri, il raggio di radiazioni letali è di 1,11 km mentre il raggio di radiazione termica (ustioni di 3° grado) è di 4,38 km ( 60,3 km ²).
Infine, potrebbe essere di oltre 155 km quadrati l'area toccata da un calore intenso e distruttivo. Chiunque all'interno di questo raggio avrebbe ustioni di terzo grado gravi o fatali: legno, vestiti, carta e plastica si infiammerebbero immediatamente.
Dopo circa un paio di giorni il livello di radioattività dei materiali raggiunge un valore stabile e smette di diminuire, quindi dopo un'esplosione nucleare le prime 48 ore sono quelle più delicate per chi vive nei pressi dell'evento.
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Che cosa fare? In caso di incidente nucleare bisogna raggiungere un luogo chiuso e portarsi al centro dell'edificio, il più possibile lontano da porte o da finestre. Chiudere le porte e le finestre. Spegnere gli impianti di aria condizionata e tutti i sistemi di presa d'aria esterna.