Quanto si può contrattare il prezzo di una casa? Di solito è bene puntare sul 7/8% di ribasso sul prezzo richiesto. Richiedere uno sconto eccessivo può indurre il venditore verso una chiusura controproducente.
Quanto si può chiedere di sconto sul prezzo di una casa?
In generale, lo sconto medio a livello nazionale è dell'ordine del 10-15% sul prezzo richiesto ORIGINALE, che potrebbe essere diverso dal prezzo richiesto ATTUALE, cioè se una proprietà è già stata scontata del 10% sul prezzo richiesto originale, potresti ottenere uno sconto intorno al 5%.
Per il valore dell'assegno la legge non prevede una regolamentazione specifica, ma la consuetudine vuole che tra proposta e compromesso ci si attesti intorno al 10% del valore del prezzo di compravendita.
Il calcolo del valore dell'immobile richiede di moltiplicare la quotazione al metro quadro per la superficie commerciale dell'immobile e relativi coefficienti di merito. All'interno del calcolo si può considerare di inserire la classe energetica, la collocazione geografica, la categoria catastale e altri fattori.
Così come abbiamo visto, quando si decide di avanzare un'offerta per acquistare una casa, bisogna formulare una proposta accompagnata da una caparra. L'assegno, non trasferibile ed intestato al proprietario dell'immobile, di solito ammonta ad alcune migliaia di euro.