Non cambia nulla: ad esempio, se vi trovate di fronte ad una moneta che pesa 10 grammi e notate la scritta “titolo 333%” significa che la moneta d'oro che volete acquistare, su 10 grammi, contiene 3,33 di oro puro. Se invece la moneta d'oro ha titolo 900%, significa che su dieci grammi contiene 9 grammi di oro puro.
Completa il podio l'Italia, che nonostante sia all'ottavo posto in termini di pil, tallona la Germania con 2.452 tonnellate d'oro. Seguono Francia Russia e Cina, tutte e tre sopra le 2 mila tonnellate.
Dalla classifica delle riserve auree dei vari paesi nel mondo, in base alla quantità di oro detenuta nel mondo, risulta che al primo posto con la maggiore quantità d'oro si trovano gli Stati Uniti.
Con il lingotto da 1 chilogrammo quotato attualmente intorno ai 55 mila euro vuol dire che ci sono oltre 400 lingotti targati Ior negli immensi e impenetrabili depositi della Fed che custodiscono migliaia di tonnellate del nobile metallo (1.061 tonnellate solo di Banca d'Italia).
Il grosso delle riserve aree italiane è stato accumulato negli anni 50 e 60 negli anni del cosiddetto miracolo economico italiano. L'Italia cresceva a ritmi altissimi , aveva un consistente avanzo di bilancia dei pagamenti, accumulava ingenti riserve valutarie e le investiva in oro.