In generale potremmo dire che se correttamente conservati i liquori aperti hanno una durata di un anno circa, il che significa che non diventeranno nocivi e manterranno inalterate le proprie caratteristiche organolettiche seppur con qualche eccezione legata soprattutto al metodo ed al luogo di conservazione.
E se hai cercato inutilmente la data di scadenza sulla confezione, sappi che il liquore non è soggetto a scadenza! Ecco perché i liquori sono gli unici prodotti alimentari che non sono soggetti all'incisione sulla bottiglia della data di scadenza.
Cominciamo con quelli che potremmo definire i liquori di base, senza l'aggiunta di zucchero, come gin, vodka, rum o whisky: sono considerati i più stabili e, se non vengono aperti mentre sono conservati nelle giuste condizioni, la loro durata è indefinita.
La conservazione va fatta in un luogo fresco, buio e asciutto, a temperatura ambiente e in posizione verticale. I liquori a base di panna e latte (creme di liquore) si alterano più facilmente, meglio conservarli in frigorifero e consumarli entro 12 mesi dalla produzione.
Ciò che bisogna sapere è che quelli bianchi (grappa e vodka) sono privi di data di scadenza e, di base, sono soliti conservare sapore e proprietà organolettiche anche dopo diversi anni. I distillati scuri (come il brandy) seppur privi di scadenza, preferiscono non permanere a lungo in bottiglia.