Quanto si paga l'imposta di registro?

Domanda di: Dott. Giovanna Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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L'imposta di registro che grava sui contratti di locazione ordinari (senza opzione per la "cedolare secca") è pari al 2% del canone annuo con un minimo di imposta pari ad euro 67,00; è inoltre dovuta l'imposta di bollo, variabile dal numero di pagine e di copie del contratto, con un minimo di 32,00 euro.

Come si calcola l'imposta di registro?

Esempio di calcolo dell'imposta di registro

Supponiamo che una casa, che ha una rendita catastale di 900 euro, venga acquistata a 200.000 euro. Con l'applicazione della regola del prezzo-valore, la base imponibile su cui applicare l'imposta di registro del 9% è pari a: 900 x 1,05 x 120 = 113.400 euro.

Quando si paga imposta di registro 1%?

Imposta di registro e tipologie di immobili

- Fabbricato strumentale (per natura): 1% del canone annuo per il numero di annualità, se la locazione è effettuata da un soggetto passivo Iva (2) oppure il 2% da altro soggetto. - Fondo rustico: 0.5% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità.

Quanto è l'imposta di registro sui contratti di locazione?

L'imposta di registro sulla locazione è una tassa obbligatoria che grava su ogni contratto di affitto ed è pari al 2% del canone annuo, con un ammontare minimo di 67 euro.

Chi deve pagare l'imposta di registro annuale?

Le modalità di pagamento dell'imposta di registro

Le spese di registrazione del contratto sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali. È ammessa una diversa pattuizione che preveda di far gravare l'intera imposta sul locatore; secondo la giurisprudenza è, invece, nulla la pattuizione inversa.

IMPOSTA DI REGISTRO COS’E E A COSA SERVE