Quanto tempo conservare le spese condominiali?

Domanda di: Sig. Jack Donati  |  Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023
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Le scritture e i documenti giustificativi relativi alla contabilità condominiale devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione. La conservazione è a carico dell'amministratore di condominio il quale, al momento della nomina, dovrà indicare il locale ove saranno tenuti.

Quanto tempo bisogna conservare le spese condominiali?

L'intervallo in questione è limitato a dieci anni per le bollette, mentre per i documenti riguardanti le spese condominiali o di affitto, le rate dei mutui, le tasse per la raccolta dei rifiuti, gli emolumenti spettanti ai professionisti e le multe, il limite è fissato a cinque anni.

Quali documenti devono essere conservati per 10 anni?

Fatture e documenti fiscali

Come previsto da uno dei principali riferimenti normativi in materia, ovvero l'articolo 2220 del Codice civile, le fatture, così come tutte le scritture contabili in generale, devono essere conservate per un periodo minimo di dieci anni, così da poter essere presentate in caso di controllo.

Quali documenti conservare per 20 anni?

Tra i documenti da conservare per 20 anni ci sono invece quelli commerciali in ambito immobiliare. Diverso ancora il caso degli atti sottoscritti con il notaio, come il rogito: in quel caso, i documenti vanno custoditi per sempre.

Quanti anni vanno conservate le ricevute Imu?

Bollettini e ricevute pagamento IMU (ICI): 5 anni dall'anno successivo a quello di pagamento. Bollo auto (relative ricevute di pagamento): 3 anni oltre l'anno cui si riferisce il pagamento, consigliamo però di conservare le ricevute per almeno 5 anni.

ATTENZIONE ALLE SPESE CONDOMINIALI